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Lug 05

Mps ai ripari, Governo prepara “scudo” PROrcobanche!!

DatiMps ai ripari, Governo prepara “scudo”!!

Mps avrà presto bisogno di risorse fresche. La “mancanza” di capitale (formalmente) non c’è ancora, ma vi sono un paietto di altre difficoltà tipo a) la possibile bocciatura agli stress test in corso e, b) la richiesta (a breve) della OrcoBanca Centrale Europea (BCE) di cedere, entro il 2018, circa 10 miliardi di crediti deteriorati.

È per questo che il mercato non la premia ed è per questo che l’esecutivo lavora per preparare uno “scudo”. I soldi che Monti “regalò” a Mps circa tre anni fa appaiono essere finiti! Ai protagonisti della vicenda la situazione è nota da settimane, ma ieri è deflagrata anche agli occhi del grande pubblico dopo che un quotidiano ha scritto di una lettera arrivata a Siena – alla vigilia del voto sul Brexit – in cui si chiede di alleggerire i “Non Performing Loan”  (Npl, i crediti incagliati per capirci) netti, da circa 24 a circa 14 miliardi di euro entro il 2018; in sostanza il doppio di quelli previsti dal piano industriale della Orcobanca. L’obiettivo è di dimezzare i Npl ratio al 20% e in teoria ci sono due anni e mezzo di tempo, ma comparando i valori di carico (già bassi) della Orcobanca con i prezzi di mercato emerge un fabbisogno di capitale aggiuntivo di circa 4 miliardi: così si spiega l’ondata di vendite scattata ieri sul titolo, finito più volte in sospensione. A fine seduta il tonfo è stato del 13,99%, con una capitalizzazione precipitata sotto il miliardo: quanto basta per far accelerare la Orcobanca nella stesura del nuovo piano per la cessione degli Npl e il Governo nella messa a punto dell’intervento pubblico nel capitale.

Per quanto riguarda i crediti deteriorati sappiate, lo ribadiamo, che, in parallelo, tra Tesoro, Cassa depositi e prestiti e “Via Nazionale” si sta lavorando circa una ricapitalizzazione sia del fondo Atlante che di Gacs, il tutto, per permettere a Mps  di porsi in condizione di “cedere” ben 10 miliardi di euro di crediti deteriorati  e “rifarsi così il trucco”. Dopo la recente corsa del Palio a Siena si stanno, un’altra volta, ponendo in fermento infatti dopodomani il cda di Mps esaminerà una prima proposta da inviare alla Bce. La Banca centrale a quel punto avrà tre settimane di tempo per “rispondere”. Per ricostruire il nuovo piano di “smaltimento dei crediti” (le nostre sofferenze) però, ci sarà tempo fino al 3 ottobre prossimo.

A questo punto si sappia in giro la verità!!

Chi causa le sofferenze bancarie non sono i cittadini che non restituiscono il mutuo, nè gli imprenditori che non restituiscono i fidi! Chi causa le sofferenze bancarie sono altri operatori del mercato così come si evince dal grafico oggi riportato da un noto quotidiano! Sappiatelo!!!

Saluti da Badbank.info

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