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Giu 15

Conto corrente; cosa accade se muore il suo titolare?

ContoCongelato

Conto corrente

Cari amici che ci seguite così assiduamente oggi parleremo di un tema particolare, il conto corrente. Vi invito innanzitutto a toccare ferro perché parleremo di cosa accade, lo ripeto, al conto corrente bancario nel caso di morte del suo titolare! Vediamo le regole seguite dalle Orcobanche nel caso di decesso del correntista. In un primo momento la Orcobanca blocca tutti i conti correnti del defunto estinguendo i poteri di firma che il medesimo aveva concesso in vita ad altri. Dunque, affinché i beni patrimoniali, le attività e le eventuali passività si trasmettano agli eredi è necessario che i chiamati accettino l’eredità espressamente o tacitamente come previsto dalla legge. Dal momento in cui i chiamati accettano l’eredità, anche qualora il defunto sia stato unico titolare del conto corrente, ciascun erede potrà comunque prelevare la propria quota anche in assenza degli altri coeredi o senza la loro espressa accettazione. Nella prassi però accade che spesso, direi sempre, molte Orcobanche, in assenza di uno specifico consenso da parte di tutti gli altri eredi, vadano a bloccare qualunque operazione, “congelando” il conto corrente del defunto. Diversamente, nel caso in cui il de cuis sia stato in regime di comunione legale: ai sensi del c.c. si ricorda che rientrano nella comunione sia i frutti dei beni personali, sia i proventi dell’attività separata di ciascuno dei coniugi non consumati al momento dello scioglimento della comunione. Pertanto, il coniuge superstite potrà usufruire del 50% del contenuto del conto corrente, mentre gli eredi potranno rivalersi sul residuo. Nella diversa ipotesi in cui il conto corrente sia cointestato ad una o a più persone insieme al defunto, è necessario distinguere tra le ipotesi di firma congiunta o disgiunta. Nel primo caso il conto corrente cointestato rimarrà bloccato fino a quando non verranno stabiliti in maniera certa gli eredi del de cuis che agiranno insieme all’intestatario che è ancora in vita. Diversamente, nel caso di firma disgiunta nel conto cointestato, il contitolare potrà disporre non solo della propria parte del conto ma anche di quella del de cuis. In quest’ultima ipotesi accade spesso, direi sempre, però che le banche impediscano qualunque operazione sul conto cointestato andandolo a congelare, per evitare eventuali diverbi tra gli eredi e l’intestatario rimasto in vita. Queste sono alcune indicazioni di carattere generale se volete informazioni più dettagliate siamo a disposizione.

Buona giornata.
Badbank.info

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