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Lug 01

Brexit, cause, effetti, e rapporti con le Orcobanche!!

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Brexit e Orcobanche!!

Fino a qualche giorno fa sembrava impossibile, ma dal 24 giugno 2016 gli inglesi hanno scelto di lasciare l’Unione Europea. Poco tempo dopo la proclamazione dei risultati, il fronte del “leave” già perdeva pezzi e insorgevano i pentiti dell’urna che volevano chiedere un nuovo voto. Secondo noi sarà molto improbabile che il “leave” finisca in una nuvola di fumo anzi dovrete rendervi conto degli effetti che questa uscita potràprodurre sulla Vostra quotidianità. Alcuni analisti immobiliari hanno ipotizzato quale effetto potrebbe riverberarsi sul “mattone” e sui mutui italiani. Proviamo ad analizzare insieme alcune di queste ipotesi.
La sterlina inglese ha subito forti perdite di valore e questo “equivale, per chi compra in euro, ad un maggiore potere di acquisto”. Nel breve, breve, brevissimo periodo pensiamo che molti investitori si dirigeranno ad acquistare immobili nel Regno Unito. Ma attenzione perché se il Regno Unito uscirà definitivamente dall’Unione, molte attività che oggi operano in UK, godendo dei benefici garantiti dall’Europa agli stati membri, potrebbero decidere di levare le ancora e portare le proprie sedi in altri “porti sicuri” tipo in Irlanda. Il risultato di questi due possibili scenari sarà dato da una nuova crisi immobiliare. Occhio!
Passiamo ora ad analizzare come questa Brexit potrà modificare verosimilmente il comportamento delle Orcobanche.
Queste ultime, per evitare eccessivi incagli, potrebbero aumentare lo spread applicato oggi ai clienti, con incredibili svantaggi per i mutuatari… se si considerano i nuovi negozi giuridici, i cittadini si vedrebbero applicare condizioni meno vantaggiose di quelle attuali. D’altra parte altri effetti potrebbero scatenarsi sull’ Euribor, di talchè le Orcobanche andrebbero a “ritoccare” i mutui già in essere con conseguente aumento della rata di mutuo… anche il questo caso il cittadino si sobbarcherebbe ulteriori esborsi! Chiaro no?
Ci domandiamo, a questo punto, se sarebbe meglio scegliere il tasso fisso in modo da mettersi al riparo da possibili effetti e garantirsi, per tutta la durata del Orcomutuo, i “favorevoli” (ricordatevi che comprando una casa col mutuo si va a pagarla tre volte tanto) tassi pre Brexit. Se a Londra, quindi, i prezzi delle case potrebbero subire degli scossoni (già ci sono diminuzioni pari al 10%), prima per eventuali speculazioni e poi per un altrettanto eventuale carenza di domanda, in altre città europee il mercato immobiliare potrebbe diventare più interessante. E ciò agli occhi degli investitori.
Sorge a questo punto una domanda…
centri come Milano potrebbero “sostituire” la City!?
Se ciò dovesse essere i costi degli immobili verranno inevitabilmente influenzati da questa nuova (e facoltosa) richiesta.
Ed allora proviamo a fare una sintesi: la Toscana potrebbe perdere un po’ di clientela mentre le metropoli italiane, a cominciare da Milano per le tematiche finanziarie, ma anche Roma (per l’incredibile fascino), potrebbero acquisire una maggior importanza come target degli investitori internazionali…
Chi vivrà vedrà! Intanto voi cittadini comuni che vi arrabattate fra la rata del mutuo e/o la rata dell’affitto, bollette etc. etc. sappiate che alcuni dei nostri associati, affidandosi a noi, hanno acquistato immobile a sconto sino al 50%. Noi abbiamo mezzi e conoscenze per fare determinate operazioni e rimaniamo a Vs. disposizione.
Buon w. e. da Badbank.info e uno speciale grazie a chi vorrà condividere queste nostre riflessioni.

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