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Lug 04

Bankitalia – Proposta a 5 Stelle

Bankitalia

Bankitalia – Proposta a 5 Stelle

Buongiorno cari followers, questi ultimi giorni hanno visto il gemmare di un ennesimo tentativo, che chiameremo operazione Bankitalia, che ha visto la luce per cercare di arginare lo strapotere delle Orcobanche. Si tratta di una proposta di legge varata dal Movimento 5 Stelle che punterebbe alla nazionalizzazione di Bankitalia. Secondo il progetto dei grillini l’ente dovrà tornare ad essere una vera e propria istituzione pubblica, divenendo totalmente indipendente dai soggetti privati.
Questo tentativo di riforma ha come obbiettivo quello di uniformarsi alla situazione che riguarda il 70% delle banche centrali del mondo che sono, appunto, di proprietà pubblica.
Si perché, se ancora non lo sapete Bankitalia, è la banca delle banche. Fate conto che sia la BancaMadre di tutte le Orcobanche!
Dietro un nome che la farebbe apparire come ente di stato viceversa si cela un “Mostro” quasi interamente privato!
Secondo il detto progetto di legge le quote detenute dalle banche sarebbero acquisite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ai soci privati (ovvero le 630 banche italiane che hanno la maggioranza del pacchetto azionario e che agiscono quindi da controllori di Bankitalia) oggi verrebbe corrisposta una cifra nominale di euro 156 mila. Ovvero pari al valore nominale delle quote risalente all’anno 1936. A questo valore si aggiungerebbero 900 milioni della rivalutazione del decreto Imu-Bankitalia del 2013!
Oltre a ciò una importante ulteriore novità prevista dalla proposta di legge di cui ci occupiamo riguarderebbe l’elezione del suo governatore. In effetti detta nomina dovrebbe scaturire da una “elezione” posta in essere in Parlamento il quale voterebbe in seduta comune e con la maggioranza dei due terzi dei votanti nei primi due scrutini ovvero dei tre quinti dal terzo scrutinio in poi. Ovviamente anche tale stratagemma sarebbe voluto per cercare di garantire l’indipendenza e la terzietà di Bankitalia!
Per quello che riguarda la composizione del Consiglio superiore di Banca d’Italia la proposta vorrebbe che 12 dei 13 membri venissero eletti dalla Commissione parlamentare di Vigilanza su Bankitalia, appositamente istituita, mentre l’ultimo di tali membri dovrebbe venire eletto dalla Conferenza Stato – Regioni.
A questo punto è opportuno aggiungere che la nuova proposta vorrebbe che ogni anno Bankitalia fosse obbligata a riferire al Parlamento sulle partecipazioni al proprio capitale. Sarebbe infine previsto che il capitale della banca centrale venisse destinato, in parte, alle iniziative di sostegno per la popolazione e le imprese come il reddito di cittadinanza.
Ora rappresentato che in questa pagina ed in questo sito ci si astiene da fare politica e, viceversa, ci si occupa di finanza appare indubbio che tale proposta calmiererebbe il potere e le connivenze fra Orcobanche e Banca d’Italia. In effetti appare a tutti lapalissiano e logico che il Controllore non dovrebbe essere Controllato dalle Controllate. Cosa che accade ora!!!
Ci raccomandiamo… fate una riflessione!
Badbank.info

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